Leon Bridges – Good Thing

Leon Bridges – Good Thing

“Coming Home” ha permesso a Leon Bridges di farsi notare. 
Il sound con cui si è presentato al pubblico è stato quello della soul music degli anni ’50/’60, un movimento musicale che nel corso degli anni ha subìto importanti mutamenti. 
Si è percepito chiaramente che il ragazzo era completamente a suo agio cantando il soul e ancora una volta, la grande forza di “Good Thing”, il nuovo cd, sta nella coscienziosa modestia della produzione, come sempre rigorosa e senza troppi fronzoli.
Leon Bridges
Grazie all’attenzione suscitata dai primi singoli pubblicati su SoundCloud, sul finire del 2014 firma il contratto con la prestigiosa Columbia RecordsLe prime canzoni definiscono lo stile musicale di Bridges, ispirato al Soul e Rhythm and Blues degli anni Cinquanta e Sessanta.[Wikipedia]
Nel corso dei dieci episodi del nuovo long playing, pur riscontrando una certa modernizzazione nell’arrangiamento, la linea guida resta quasi la stessa: la soul music è quella di Sam Cooke e Otis Redding e queste canzoni restano intese nell’accezione più classica del termine e ci ricordano che nella musica serve una cosa molto semplice: una melodia da cantare.
Produttori: Niles City Sound, Ricky Reed, Nate Mercereau, King Garbage
Discografia: Coming Home (2015) | Good Thing (2018)

Tracklist

Bet Ain’t Worth The Hand
Bad Bad News
Shy
Beyond
Forgive You
Lions
It If Feels Good (Then It Must Be)
You Don’t Know
Mrs
Georgia To Texas