Keith Urban – Graffiti U

Keith Urban – Graffiti U

Prende sempre più le distanze dal country, per immergersi nella musica pop e il risultato non delude, non delude affatto!
Probabilmente la decisione è maturata dopo il clamoroso successo del singolo, “Blue Ain’t Your Color” che già gode di diverse rivisitazioni, la più recente quella di Johnny Mathis, incluso nel suo ultimo lavoro prodotto da Clive Davis e Babyface
Nato in Nuova Zelanda, Urban comincia all’età di sei anni a suonare la chitarra, donatagli dai genitori. Dopo aver lasciato la scuola a quindici anni, comincia a partecipare a vari concorsi e manifestazioni locali. Nel 1992 si trasferisce a Nashville, dove, dopo aver ricevuto lezioni di canto da Brett Manning, trova lavoro come chitarrista per il duo dei Brooks & Dunn e partecipa al video “Mercury Blues” alle spalle di Alan Jackson. [Wikipedia] 
Keith Urban
“Graffiti U” è un disco eccitante e mi riferisco a quel tipo di eccitazione legato ai trucchi ritmici che hanno spinto il progetto verso una direzione ottimale, fatto di una buona composizione melodica e lirica. 
Un canto quello di Keith passionale, a tratti in bianco e nero, così come ricorda la copertina del secondo singolo, “Parallel Line”, dove l’obiettivo primario è stato quello di creare un suono dallo stile essenziale, così tangibile in tutto il nuovo long playing, che trovate negli store a partire dal 27 Aprile 2018.
Produttori: Keith Urban, Dann Huff, Ed Sheeran, Ross Copperman
Discografia: Keith Urban (1991) | Keith Urban in The Ranch (1997) | Keith Urban (1999) | Golden Road (2002) | Be Here (2004) | Love, Pain & the Whole Crazy Thing (2006) | Defying Gravity (2009) | Get Closer (2010) | Fuse (2013) | Ripcord (2016) | Graffiti U (2018)

Tracklist

Coming Home featuring Julia Michaels
Never Comin Down
Same Heart
My Wave (Intro)
My Wave featuring Shy Carter
Parallel Line
Drop Top featuring Kassi Ashton
Way Too Long
Horses featuring Lindsay Ell
Gemini
Texas Time (Intro)
Texas Time 
Love The Way It Hurts (So Good)
Female
Steal My Thunder