Christina Aguilera – Liberation

Il passato è sempre meglio del presente. Se ci pensiamo bene però, non è così, sopratutto quando parliamo di musica. 
Fighter” ad esempio, ricordato da tutti come la canzone simbolo della Aguilera, alla sua uscita fu criticato per la poca familiarità con il genere rock e fu certificato disco d’oro negli Stati Uniti per aver superato di poco la soglia delle 500.000 copie vendute, eppure nonostante il piccolo flop, ancora oggi lo ricordiamo come una delle sue migliori performance. 
Sono dell’idea che i successi sono impossibili da replicare, sopratutto quando si cerca di clonare a tutti i costi quel momento magico. Ogni nuova avventura ha un suo background e  “Liberation” pur essendo figlio della stessa donna, ha un DNA proprio; una altezza e una profondità indipendente da quel capolavoro. 
La famosa compositrice con questo long playing ci “regala” una perla dopo l’altra grazie a un disco dove lo scheletro armonico è incredibilmente emozionante e raggiunge il suo culmine con “Maria”, “Accelerate”, “Masochist” e “Fall In Line”, in duetto con Demi Lovato. 
Il suo album di debutto, pubblicato nel 1999, è l’album di maggior successo della cantante con i singoli nº 1 “Genie In a Bottle”, “What a Girl Wants'” e “Come on Over (All I Want Is You)” + 20 milioni di dischi venduti mondialmente. Il disco le ha fatto vincere anche un Grammy Award come miglior artista emergente.[Wikipedia] 

Christina Aguilera

Un lavoro in cui la cantante si spoglia di molte sovrastrutture che nel corso degli anni l’avevano ingabbiata, tornando alle proprie radici. Una trasformazione evidenziata dalla nuova immagine di Christina, acqua e sapone.
La sua voce riesce ancora una volta a catturare e dispensare emozioni con canzoni accattivanti e sontuose a cavallo dei generi più amati: l’hip hop, l’r&b e il soul, raggiungendo livelli paradisiaci con una prodezza vocale davvero unica, un cantato espressivo e talentuoso, più coerente rispetto al predecessore, “Lotus”.
Questo perché “Liberation”  è anche un’autoritratto in musica di un’artista che ha abituato il suo pubblico a decise svolte stilistiche e nonostante sia uno dei progetti pop più interessanti e ambiziosi degli ultimi tempi, poco importa se ancor prima della sua uscita profuma di un ennesimo flop in fatto di vendite. confused
Produttori: Christina Aguilera, Kanye West, Anderson Paak, Jon Bellion, DJ Camper, Bryan “Composer” Nelson, Che Pope, MNEK, Sango & Neenyo, Ricky Reed
Discografia: Christina Aguilera (1999) | Mi Reflejo (2000) | My Kind of Christmas (2001) | Stripped (2002) | Back to Basics (2006) | Bionic (2010) | Lotus ( 2012) | Liberation (2018)

Tracklist

Liberation (Intro)
Searching For Maria (Interlude)
Maria
Sick Of Sittin’
Dreamers (Interlude)
Fall In Line featuring Demi Lovato
Right Moves featuring Keida & Shenseea
Like I Do featuring GoldLink
Deserve
Twice
I Don’t Need It Anymore (Interlude)
Accelerate featuring Ty Dolla Sign & 2 Chainz
Pipe featuring XNDA
Masochist
Unless It’s With You