2017: The Thrill Of It All – Sam Smith

Appuntate sulla vostra agenda la data del 3 Novembre 2017 perché nei negozi sono arrivati una valanga di nuove uscite.

Tra questi troviamo il nuovo long playing di Sam Smith, il cantante britannico che ha raggiunto la fama nell’ottobre del 2012 con il singolo Latch con i Disclosure, un gruppo di musica elettronica composto dai fratelli Lawrence.

A oggi, Sam ha vinto quattro Grammy Award e durante la cerimonia dei Golden Globe 2016 si è portato a casa il premio come migliore canzone originale e l’Oscar per Writing’s On The Wall, tratto dal film Spectre.

Sam Smith arriva al secondo capitolo della sua carriera e le aspettative sono molto alte. I brani sin qui disponibili – Too Good At Goodbyes e Pray – continuano a essere un prodotto della musica commerciale made uk.

La forza di questo artista risiede tutto nella sua voce che anche in questa occasione, continua ad adattarlo alle singole situazioni del disco, vestendo i panni del soulman oppure galleggiando deliziosamente fra archi, tastiere e dettagli elettronici.

Realizzato con l’aiuto di Stephen Fitzmaurice (Depeche Mode, Seal,  Sting,  Paloma Faith, Alicia Keys, U2), Malay, Jimmy Napes, StarGate e Timbaland, The Thrill Of It All è un tripudio di emozioni da mano sul cuore, ancorato alla tradizione soul, per intenderci quello più genuino e pungente.

Tra le dieci canzoni (versione standard) troviamo un arrangiamento “trasparente” in quanto ogni frase musicale è intelligibile; compreso o inteso praticamente da tutti.

Rispetto al disco d’esordio, in The Thrill Of It All il talento di Sam Smith è sfruttato meglio. I versi di apertura dell’appassionata HIM  rivelano un sentimento che anima ogni traccia del disco; un album-diario che ha tutta la forza di un’intima confessione dal valore catartico.

Lui è una popstar mondiale e si comporta secondo i canoni stabiliti dal titolo, confezionando canzoni mozzafiato che non smettono mai di emozionare, con una produzione eccellente e una sublime interpretazione. 

Anche in questa occasione, Smith canta con il cuore in mano e dal momento che questo è il suo punto di forza, continua a metterlo in bella mostra, consapevole del fatto che anche se ci sono detrattori che avranno da ridire sul contenuto del cd, non potranno di certo mai obiettare sulla sua capacità vocale.

Sarebbe un peccato infatti non ammettere, che Sam Smith possiede una delle più belle voci del panorama musicale d’oltremanica.

Tracklist 

Too Good At Goodbyes 

Say It First 

One Last Song 

Midnight Train 

Burning 

HIM 

Baby, You Make Me Crazy 

No Peace featuring YEBBA 

Palace 

Pray 

Nothing Left For You 

The Thrill Of It All 

Scars

One Day At a Time