2017: Reputation – Taylor Swift

All’inizio non capivo come una “ragazzotta” della Pennsylvania potesse stravolgere la classifica americana con un disco country. Poi tutto è rientrato nella norma.

La musica country per gli americani è come il cacio sui maccheroni, un genere popolarissimo e non a caso, il disco più venduto in quel mercato appartiene a Garth Brooks, un’artista di stampo country che vanta più di 135 milioni di album smerciati nei soli Stati Uniti.

Nel 2006 Taylor Swift firma il suo primo contratto discografico con la Big Machine Records, pubblicando il suo primo album in studio Taylor Swift, che rimane all’interno della classifica statunitense per 275 settimane, con un totale di 5 milioni di copie vendute complessivamente. (Wikipedia)

La trasformazione di Taylor è stata palese e il pubblico ha gradito la sua totale conversione al pop, premiandola con dischi di platino (oltre dieci milioni di copie per 1989) e riconoscimenti in tutti i mercati del mondo. 

In questo sesto long playing – si chiama Reputation l’ultimo lavoro in studio al vetriolo – la cantautrice statunitense si racconta e in qualche modo annuncia la rinascita di una nuova Taylor Swift. La cantante smette definitivamente i panni della star del country e porta a compimento un’evoluzione cominciata nel 2012 con RED, producendo un gioiello elettropop moderno e scintillante. 

Anticipato dall’acclamatissimo singolo, Look What You Made Me Do (in molti vedono in questa canzone la polemica e riferimenti alla disputa avuta con Kanye West), la cantante di Blank Space ha tenuto a puntualizzare che il suo è un cambiamento artistico e innovativo, nulla a che vedere con il rapper di Atlanta. (Ci dobbiamo credere?! confused)

All’inizio la promozione di Reputation è stata preceduta da una serie di video dove apparivano serpenti e in tanti hanno visto in quelle immagini, riferimenti alla polemica sopra descritta, ma in realtà la scelta dei rettili a detta dell’artista vuole significare proprio questo cambiamento che è palpabile ed evidente nei singoli usciti quest’estate.

Come il serpente, Taylor Swift cambia pelle, si rinnova dando un calcio al passato e alle polemiche che l’hanno vista protagonista.

La musica, il bel canto e la sua vita artistica rappresentano il fulcro di questo nuovo progetto coraggioso e sincero, fin dalla copertina che vede la cantante in uno straordinario primo piano in bianco e nero e sullo sfondo, fino a coprire in trasparenza metà del volto, ci sono articoli di giornale che accentuano i toni scuri della foto.

La reputazione o Reputation in questo caso è rappresentata dai media, dai giornali che parlano degli artisti e creano personaggi non sempre veri, rovinando spesso la vita privata degli stessi.

Reputation è un lavoro prodigioso, ragionato, mai banale che trova il suo fulcro in canzoni decisamente potenti e forti come il singolo, Look What You Made Me Do, dove è difficile non ballare. Bassi potenti e toni futuristici invece per il secondo estratto …Rady For It?, orecchiabile e “liberatorio” nel ritornello, una canzone che ci travolge all’istante. 

Toni più tranquilli, ma testo molto personale per Gorgeous mentre molto accattivante è l’ultimo lyric video uscito il due novembre scorso: Call It What You Want una ballata semplice, diretta, esplicita e soprattutto molto romantica visto che è dedicata alla storia d’amore con l’attore britannico,  Joe Alwyn.

Con Reputation Taylor poteva tranquillamente sedersi sugli allori e riproporci qualcosa sulla falsa riga del grande successo di 1989 (lo fanno in molti, non è così?!) e invece tira fuori gli artigli è cambia veste evolvendosi ulteriormente. E’ ammirevole che si sia cimentata in qualcosa di diverso, mettendo a rischio tutto il lavoro sin qui svolto.

Look What You Made Me Do ha aperto i c*li a tutti quelli che hanno sputato sentenze su questo lavoro, facendo di Reputation, uno spartiacque definitivo per la carriera della star americana. Reputation è una pietra miliare del pop contemporaneo.

(Stilato in collaborazione con Z!bA)

Tracklist

…Ready For It?

End Game featuring Ed Sheeran & Future

I Did Something Bad

Don’t Blame Me

Delicate

Look What You Made Me Do

So It Goes…

Gorgeous

Getaway Car

King Of My Heart

Dancing With Our Hands Tied

Dress

This Is Why We Can’t Have Nice Things

Call It What You Want

New Year’s Day