2017: Rainbow – Kesha

Un po’ figlia di Lady GaGa, gli elementi fondamentali di Rainbow sono stati sviluppati meglio.

Qui il genere country è più marcato perché è stato creato uno stile più intrigante rispetto a Joanne (ultimo lavoro della Germanotta, ndr) e piacevole all’ascolto, facendoci dimenticare la Kesha degli esordi.

A questa crescita artistica così evidente di certo ha contribuito anche le vicissitudini personali – le battaglie legali con il suo ex-produttore Dr. Luke e cosa nota al mondo dello showbiz – che la cantante ha vissuto sulla sua pelle. I segni dello stress, del dolore e della sofferenza in questa registrazione è tangibile (anche se Let ‘Em Talk e Woman vorrebbero farci credere il contrario), tanto da rendere Rainbow un disco speciale, di grande valore artistico e non alla portata di tutti. 

Rainbow infatti ha tutta l’aria di essere un disco importante e molto curato nei testi. Praying, il primo singolo uscito i primi di luglio, è stata un’anticipazione interessante e soprattutto ha acceso le lampadine a una critica sempre attenta a lavori di un certo spessore che l’ha accolto come il preludio forse di un long playing capolavoro per la singer statunitense.

Il pezzo è fruibile già dalle prime note e rilascia il suo fascino immediatamente soprattutto nella intro, dove la cantante parla con una voce roca e sexy che non lascia indifferente l’ascoltatore, soprattutto in questa versione live, davvero molto emozionante.

La fase promozionale è continuata con altri due pezzi usciti il tredici e il ventisette luglio: Woman e Learn to Let Go.

Il primo è un brano molto divertente cantato con The Dap-King Horns, che ha una forte carica soprattutto quando è cantata live. Decisamente più bello e innovativo è il terzo singolo, Learn To Let Go. Lui cattura la nostra curiosità perché oltre a mettere in risalto le doti canore, ha una carica emozionale forte e anche personale quando nel video appaiono le riprese della cantante da piccola che si rivede con una certa nostalgia.

Un disco pulito, ben fatto che non lascia nulla al caso, tenuto insieme dal personaggio e dalla forza di volontà dell’artista, anche grazie alle molte collaborazioni importanti che esso contiene – stupendo il duetto con la regina della musica country, Dolly Parton – tutte da scoprire poco per volta e da godere al cento per cento. 

Produttori: Ryan Lewis, Brody Brown, Andrew Pearson, Ricky Reed e Stuart Crichton.

(Stilato in collaborazione con Z!bA)

Tracklist

Bastards 

Let ‘Em Talk featuring Eagles of Death Metal

Woman featuring The Dap-Kings Horns

Hymn

Praying 

Learn To Let Go 

Finding You 

Rainbow 

Hunt you Down 

Boogie Feet featuring Eagles of Death Metal

Boots 

Old Flames (Can’t Hold a candle to you) featuring Dolly Parton

Godzilla 

Spaceship