2017: Melodrama – Lorde

2017: Melodrama – Lorde

A scanso di equivoci, Lorde a me non piace ma comprendo la necessità di recensirla perché è una delle uscite più attese di questa settimana.  Con Melodramma, Lorde racconta dall’alto dei suoi vent’anni il mondo contemporaneo.

A detta di molti un bel lavoro, anche se completamente rinnovato nello stile e nella musicalità. La forza che esprime questo long playing a tratti mi ha sorpreso; a tratti perché non tutto mi piace fatta eccezione per Homemade Dynamite, Hard Feelings/Loveless e Perfect Places, canzoni che si avvicinano molto al mio background, fatto di musica soul e rhythm and blues. C’è anche la dance, l’elettronica e un pop godibile. 

Secondo sorrisi e canzoni, se Joni Mitchell, la regina assoluta del cantautorato internazionale, fosse nata nel 1995 (e non durante la Seconda Guerra Mondiale), oggi probabilmente scriverebbe canzoni così. Perché in definitiva «Melodrama» è il «Ladies Of The Canyon» del 2017.

Per me non è così. Certo, questo disco ha le carte in regola per ripetere l’effetto prodotto quattro anni fa da Royals e probabilmente diventerà la nuova tendenza del pop internazionale. A me però al momento Melodrama non comunica nulla, attirandomi (ne sono certo), molte antipatie da parte dei lettori.

Produttori: Lorde, Jack AntonoffFlume, Frank Dukes, Kuk Harrell, Joel Little, Malay e Andrew Wyatt.

(Stilato in collaborazione con Z!bA)

Tracklist

Green Light

Sober

Homemade Dynamite

The Louvre

Liability

Hard Feelings/Loveless

Sober II (Melodrama)

Writer in the Dark

Supercut

Liability (Reprise)

Perfect Places