2017: Luna – Fabri Fibra Ft. Mahmood

Alla mezzanotte di oggi è scattato l’ora X per Fabri Fibra.

Il Rapper di Senigallia ha pubblicato il nuovo singolo intitolato Luna – su Spotify e Apple Music – con il featuring di Mahmood, il cantante italo/egiziano bello da far paura!

Anticipato a marzo da Fenomeno, Fibra ha pubblicato di recente il nuovo album, caratterizzato da liriche meno complesse, più semplici e leggibili, comprensibili al primo passaggio, introspettive e autobiografiche, dove parla dei suoi problemi in famiglia, delle sue esperienze lavorative antecedenti alla vita da musicista, della sua carriera artistica, dei problemi comportati dalla fama e della situazione della società italiana.

Luna è un’altro piccolo tassello che Fabri Fibra ci mette a disposizione… un pezzo nuovo a sorpresa. Un “filosofo” dei nostri tempi,  il vero, grande protagonista di questo 2017.

Lyrics

Sento che ci sono ricascato
dopo tutto quello che ho passato
resto qui affacciato sul terrazzo
su nemmeno sai cosa mi hai fatto

Mi hai fatto perdere la vita
ore consumate sul marciapiede
a parlare
Ma da mesi mi sveglio senza niente da dire
mi hai fatto perdere la sete
credevo d’avere un futuro fra le mani
l’ho perso di vista
più lo seguo più mi trovo fuori pista

Non mi sentiranno mai
non mi capiranno mai
come un pazzo che guarda la luna
non mi sentiranno mai
non mi capiranno mai
come un radar dietro le mura

A passi lenti verso la sconfitta
con la schiena dritta
non mi prenderai, non mi prenderai
corro corro tra la nebbita fitta a testa alta ma
non mi prenderai, non mi prenderai

Ci vediamo e mi chiedi come ti va
quando in fondo sai bene come mi fa
sono anni che vado in giro a fare sempre la solita commedia
a fare sempre la solita scena
di quello a cui non gli va bene niente
vedi che tutto diventa problema
tipo camminare in mezzo alla gente
volevo dire ciò che avevi in mente
vedi alla fine si capisce uguale
non è possibile vincere sempre
quando si perde però fa male
e non importa quanta gente in giro ho conosciuto
se parli un’altra lingua è inutile gridare aiuto

Non mi sentiranno mai
non mi capiranno mai
come un pazzo che guarda la luna
non mi sentiranno mai
non mi capiranno mai
come un radar dietro le mura

A passi lenti verso la sconfitta
con la schiena dritta
non mi prenderai, non mi prenderai
corro corro tra la nebbita fitta a la testa alta ma
non mi prenderai, non mi prenderai